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Lancia Stratos - Driver:Munari

 

MOTORE - engine

centre-rear transverse mounted; bore 92.5mm, stroke 60mm,

V6 ( 65 degrees ) 2818cc by Ferrari, 12 valves, compression ratio 9:1, DOHC, 92.5x60, 270bhp / 7800rpm, torque 37 mkg / 5300rpm, 3 Weber 48 DCF vertical twin-choke carburettors

V6 ( 65 degrees ) 2818cc by Ferrari, 24 valves, compression ratio 12:1, DOHC, 92.5x60, 300bhp / 8500rpm ( Grp. 4 1976 ).3 vertical twin-choke carburettors Weber 44DDF.Electronic Ignition Dinoplex

TRASMISSIONE-transmision

Rear wheel drive with self-locking diff., gearing: 5 speed + R by Lancia.

SUSPENSIONS - sospensioni

Coil and wishbone suspension at the front with McPherson type struts at the rear.

FRENI-brakes

4 self-ventilating discs

RUOTE-wheels

front 205/50-15, rear 295/35-15

PESO-weight

1000Kg ( 900Kg for 1976 Grp. 4 )

 

More INFOS:

 

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The Lancia Stratos

The Lancia Stratos first appeared in public as a concept car at the 1970 Turin Motor Show. Styled by the coachbuilders Bertone, the Stratos's had no direct ancestors. It was one of the very rare cars designed from a totally new concept, not a replacement for an older design. Work did not seriously begin on the new Stratos until spring 1971, with the very first prototype being unveiled at the Turin Motor Show as a 'Stratos HF'. As any true Lancia Lover is aware 'HF' stands for 'High Fidelity'

This version of the Stratos was completely different from the 1970 concept car, it was much more suitable for road use and its basic layout was different. For example the original Stratos had a forward driving position, with the driver seated ahead of the front wheels where as the new version saw the driver positioned further back, much like a formula 1 racing driver. The bodies were also completely different. The 1970 version had a hinged-up screen for seating access while the 1971 version had the more conventional passenger doors, a front body cover which hinged forward from the nose and a rear cover hinged back from the tail.

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Some pics and infos from "Stratos" by Piero Casucci.

 

-CARATTERISTICHE SALIENTI:
Motore centrale, 6 cilindri a V, 2418 cc, aspirato, trazione posteriore.
Potenza max: -versione stradale= 210 cv; -versione gara 1974= 250 cv; -versione gara 1976= 280 cv.

-LA STORIA:
Lancia Stratos HF è stata la prima auto al mondo costruita appositamente per i rally, sfruttando la "omologazione speciale" che consentiva di produrre la versione stradale in un basso numero di esemplari (500). E' evidente che, sebbene fosse una Gruppo 4, anticipava di almeno 8 anni la filosofia delle Gruppo B.
E infatti è stato proprio questo bolide a rivoluzionare completamente il concetto di "auto da rally": fino a quegli anni le vetture che gareggiavano erano sì auto sportive, ma erano comunque state progettate per la strada e successivamente modificate per i rally.
Anche il suo motore è stato rivoluzionario: un 6 cilindri a V di 2.4 litri, derivato dalla Ferrari Dino 246 (che stava uscendo di produzione), in posizione centrale abbinato alla trazione posteriore.
Durante il suo lungo sviluppo, la Stratos ha potuto correre in alcune gare che ne permettevano l'iscrizione nella categoria "Prototipi".
Partecipa alla sua prima competizione nell'autunno 1972: la seconda Stratos costruita (telaio n° A6-14057) guidata da Sandro Munari e Mario Mannucci viene iscritta al Tour de Corse. (La prima Stratos costruita non ha mai corso).
Il rally si conclude con un ritiro dovuto alla rottura di una sospensione; un mese dopo al rally Costa del Sol stessa auto e stesso equipaggio, purtroppo anche stessa conclusione.
Aprile 1973, iniziano i successi: la Stratos è ancora un prototipo, ma Munari vince il Firestone Rally in Spagna. Il mese successivo Munari e Jean-Claude Andruet arrivano secondi alla Targa Florio. In settembre la Stratos e Munari vincono il Tour de France.
1974, continuano i successi: la Stratos prototipo vince la Targa Florio.
In aprile inizia la produzione e l'1 ottobre sono pronti 502 telai: arriva quindi l'omologazione Gruppo 4 e la Stratos debutta ufficialmente al Rally di Sanremo; la livrea è quella bellissima, ma poco famosa, della Marlboro, ripresa dalle Fulvia HF precedenti; i piloti sono Sandro Munari in coppia con Mario Mannucci e Amilcare Ballestrieri con Sergio Maiga.
Munari vince con distacchi consistenti: oltre 7' al secondo, 45' al terzo, più di un'ora al sesto; Ballestrieri è costretto al ritiro per un incidente. Questi sono gli inizi della storia dell'auto più rivoluzionaria e incredibile per i suoi tempi. Nemmeno la Delta S4 suscitò tanto scalpore, complice il periodo in cui nacque (in cui le esasperazioni tecniche erano ormai comuni) e la breve carriera.
Il 1974 prosegue con le vittorie al Rideaux Lakes (Munari) e al Tour de Corse (Jean-Claude Andruet) e si conclude con la conquista del Mondiale costruttori.
1975: la Stratos cambia livrea e adotta quella dell'Alitalia prima versione; il mondiale inizia con la strepitosa vittoria di Munari al Montecarlo, ma quell'anno in squadra c'è anche un pilota del calibro di Bjorn Waldegaard, che domina in Svezia e al Sanremo; chiude Bernard Darniche al Tour de Corse e la Lancia brinda a un nuovo titolo iridato.
Intanto in maggio le vetture assemblate sono 457: i telai restanti verranno utilizzati come ricambi.
Il 1976 vede gareggiare la Stratos coi famosissimi colori Alitalia seconda versione; l'impegno nel mondiale è più consistente e i risultati si vedono: tripletta al Montecarlo (Munari-Waldegaard-Darniche), poker al Sanremo (Waldegaard-Munari-Pinto-Tony), doppietta al Tour de Corse (Munari-Darniche), vittoria in Portogallo (Munari). Grazie anche ai vari piazzamenti la Lancia conquista il terzo titolo mondiale consecutivo.
Nel 1977 il team Fiat, che gareggiava nel mondiale già da qualche anno, viene fuso con il team Lancia; per motivi esclusivamente pubblicitari (promuovere la nuova Fiat 131 tramite le vittorie della 131 Abarth nei rally) la Lancia è costretta a ridurre il suo impegno nel campionato, collezionando una sola vittoria con Munari al Montecarlo. Infatti il titolo costruttori va alla Fiat, mentre la Lancia e Munari si accontentano della neonata Coppa FISA Piloti (il trofeo predecessore del Mondiale Piloti) e dei campionati europei marche e piloti.
Il 1978 è l'ultimo anno ufficiale della Lancia, costretta a fare da team di supporto per la Fiat. La Stratos sponsorizzata Pirelli emerge al Sanremo, guidata in via eccezionale da Markku Alen (pilota di punta della Fiat) che vincerà anche la Coppa FISA Piloti; la Lancia bisserà i campionati europei.
Dal 1979 in poi le apparizioni della Stratos nel mondiale sono affidate a scuderie private o semi-ufficiali; le uniche vittorie saranno ottenute dalla Lancia-Chardonnet al Montecarlo (1979) e al Tour de Corse (1979 e 1981) con Bernard Darniche e al Sanremo (1979) con Tony Fassina.

Scott Adel™